Pasqua del Signore . Cristo e risorto!

Cristo e’ risorto dai morti, morendo ha distrutto la morte, e a coloro nei sepolcri ha donato la vita!

Quest’anno la Pasqua e’ stata molto diversa rispetto a quella cui siamo abituati. Tuttavia, la difficolta’ di questa epidemia non deve compromettere la nostra gioia spirituale profonda nel testimoniare che il Salvatore nostro, Redentore del Cosmo, e’ risorto dai morti. Quale catastrofe può annullare il grande Mistero della Pasqua? Nessuna. Infatti il Cristo ha distrutto la morte e questa consapevolezza deve fortificarci nell’attesa di un tempo migliore.

Sappiamo che il mondo con la sua iniquità e la sua decadenza non e’ che una parentesi della nostra vita, la quale e’ destinata ad una eternità che supera ogni spazio, ogni tempo e qualsiasi tribolazione o dolore sperimentiamo in questa vita e che tutto ciò non e’ che passeggero. Il Signore infatti ci ha promesso che chi mangia il Suo Corpo e beve il Suo Sangue ha la vita eterna (cfr. Giovanni 6:51). Noi siamo benedetti dalla possibilità di comunicarci, di gustare il Corpo e il Sangue del Redentore e di essere cosi resi partecipi nella figliolanza spirituale con il Creatore, condizione che ci permette di essere uniti come lo furono il Cristo Gesù e il Padre Eterno, se seguiamo i comandamenti del Signore e rimaniamo saldi nella Fede, comunicandoci al Corpo e al Sangue di Cristo.

Carissimi  fratelli e Sorelle 

Questa Quaresima ci ha resi in qualche modo simili ai primi cristiani, i quali celebravano e cantavano le lodi di Dio chiusi nelle loro case, perché gli ufficiali dell’Impero Romano cercavano i raduni dei cristiani per ucciderli o per incriminarli.

Ma questa frustrazione deve lasciare il posto alla speranza, la stessa speranza e la stessa fede che ha permesso ai nostri antenati di rendere testimonianza della Luce, del Signore risorto.

Anche noi dobbiamo fare come i nostri antenati, che di notte riuniti nelle case, cantavano gli inni pasquali a Dio nonostante fossero al momento, costretti a vivere nelle catacombe.

Nessuna ombra per quanto oscura, potrà  mai vincere la Luce del Risorto, che batte alle porte del nostro cuore.

Questa Quaresima e’ stata diversa, perché è stata vissuta all’interno delle nostre case.

Abbiamo avuto occasione di sperimentarla in maniera più  intima, confinata nella nostra cella o fra le mura domestiche; del resto il Signore stesso ci ha consigliato di pregare nel segreto, per essere ricompensati (cfr. Matteo 6:18).

Abbiamo avuto modo di sperimentare la sopportazione, la costanza, di praticare le virtù  dell’amore verso il prossimo e la nostra famiglia.

Così il Salmo recita: aprite o porte i vostri frontali: entri il Re della Gloria (salmo 23). Che entri Dio nei nostri cuori! Spalanchiamo, fratelli e sorelle, le porte della nostra anima al Salvatore, permettiamogli di entrare in noi e renderci degni di essere chiamati Figli di Dio.

 Carissimi Fratelli 

Che il Signore Gesù Cristo, Verbo Incarnato, il Risorto dai morti, ci conceda presto di tornare a cantare e gioire nelle nostre Chiese, ma soprattutto, ci conceda il dono della perseveranza, la Luce della Fede in un mondo che inciampa nel buio.

 Il mio caloroso saluto di speranza e luce che illumina nelle tenebre,

 a tutti voi con affetto, 

Cristo e’ risorto!

   Hristos a Inviat !

    Христосъ воскресе!  

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