“Prendi il tuo letto e vai a casa tua”

Predica nella II-a domenica di Quaresima , domenica di San Gregorio Palama

Nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amin!

Carissimi Fratelli e Sorelle che siete nelle vostre case, carissimi fratelli e sorelle che siete nelle vostre abitazioni, voi che in questa seconda Domenica siete lontani dalla Casa del Signore, La Parola di Dio entra a governare e vivere nel vostro cuore e nelle vostre case. Spalancate le finestre del vostro cuore, affinchè il Signore Gesù con la Sua potenza, possa entrare a far parte del vostro futuro.
Non disperante nel momento della tribolazione, non lasciatevi indurre in tentazione, non cadete nella paura e nella psicosi ma con la gratitudine dell’oggi che avete ricevuto, ringraziate il Signore per il bene e il male che viene su di noi.
Pentiamoci dei nostri peccati, riflettiamo sulla nostra vita e iniziamo a condurre una vita più responsabile, più sana, più educata e più credente.
“Prendi il tuo letto e vai a casa tua” disse il Signore, in questa seconda domenica di quaresima, quando tutto il popolo Cristiano Ortodosso era abituato a radunarsi insieme, nella Divina Liturgia, nel pentimento, nella comunione e nella confessione, siamo costretti a stare lontani uno dall’altro ma siamo vicini più che mai.
Anche se oggi la Parola di Dio viene trasmessa tramite i moderni mezzi d’informazione, anche se oggi ci troviamo costretti a rimanere chiusi nelle nostre case, la nostra preghiera, la nostra mente, va oltre la reclusione necessaria per questa epidemia.
Il popolo di Dio è un popolo credente, il popolo di Dio è un popolo che spera, Il popolo di Dio non si turba, non dispera.
Il popolo di Dio crede e si lascia travolgere anche da quell’amore di Dio che supera i confini, che supera gli ostacoli, che supera le difficoltà.
Abbi Fede fratello e sorella e lasciati andare nelle mani di Dio, lasciati guidare dalla speranza che non muore mai.
Oggi in questa seconda domenica di quaresima, il Signore viene nella tua vita a rimettere i tuoi peccati, affinchè rimettendo i tuoi peccati e perdonandoti, me e tutti noi che abbiamo sbagliato innanzi a Lui e davanti al mondo intero, possiamo essere guariti dalle malattie del corpo e dell’anima.
Il Vangelo di oggi è chiaro ed evidente, due facce della stessa medaglia, il perdono dei peccati che porta alla guarigione fisica e spirituale.
Solo la confessione ti da la possibilità, carissimo fratello e sorella, di poter rigenerare il tuo spirito e sanare il tuo corpo. Lavando i tuoi peccati, con il pentimento e la confessione, attraverso la potenza dello Spirito Santo che è nella Chiesa, attraverso il sacramento della confessione, tu potrai rafforzare la tua vita.
Così potrai eliminare le negatività dalla tua vita, dalla tua casa, dai tuoi familiari, le tue cattive abitudini giornaliere.
I pensieri cattivi, l’ipocrisia, la bugia, la menzogna, le chiacchiere inutili, i pensieri malvagi e tutto ciò che proviene ed è portato dal male e dall’odio, mettilo difronte alla croce del Signore, cadi davanti a Lui che è l’unico che può perdonare i tuoi peccati.
Questo è il momento decisivo, quello di dare una svolta, un cambiamento totale alla nostra società, è il momento che il mondo e la società impari dai propri suoi errori.
Il mondo e la società ha bisogno di riflettere e di fermarsi, di pensare che la strada che abbiamo intrapreso è la strada della nostra rovina.
Abbiamo distrutto il mondo e tutto ciò che esso racchiude. Abbiamo distrutto la natura, abbiamo distrutto l’eco-sistema, abbiamo tagliato le foreste, abbiamo invaso la natura selvaggia con la nostra prepotenza e con la nostra bramosia di denaro e di ricchezza, ed oggi la natura stessa si rivolta contro di noi, la natura grida, il mondo grida!
Abbiamo fatto guerre e ci siamo uccisi, ci siamo posti uno contro l’altro, nazioni contro nazioni e viviamo nell’egoismo totale e nell’indifferenza ignorando che vicino a noi ci sono fratelli che muoiono di fame.
Ci sono fratelli e sorelle che muoiono lontani, nella solitudine, per colpa delle guerre.
Ci sono fratelli e sorelle che patiscono le sofferenze e le piaghe delle epidemie in tutto il mondo!
Non sono lontane da noi il colera e le epidemie che sono passate e superate da centinaia di anni, perfino oggi nelle Indie e in Africa, esiste ancora l’epidemia del colera e della pestilenza.
Eppure oggi l’occidente è travolto e marchiato da una nuova epidemia, da un virus che distrugge le vite, che allontana l’uomo dalla consapevolezza che la nostra vita è importante, in quanto Dio ci ha donato, per mantenerla e manifestarla come un Suo Dono.
L’impassibilità e l’incoscienza dell’uomo, porta alla sua auto-distruzione.
Quando avevamo ancora la libertà, non più di un mese fa, abbiamo speso la nostra libertà nei peccati della lussuria, nell’indolenza e oggi, eccoci costretti a stare reclusi quasi agli arresti domiciliari nelle nostre case, e tutto questo perché l’uomo non ha capito il senso vero della libertà.
La libertà non vuol dire peccare, la libertà non vuol dire droga, la libertà non vuol dire divertimento senza una ragione spirituale e al di fuori della normalità.
Ecco il mondo si è fermato e il mondo e sopratutto la natura ha detto basta, ella ha detto ho bisogno di respirare.
La terra ha bisogno di respirare!!
Le nostre città sono deserte perché l’uomo con la sua caparbia e la sua incapacità non ha saputo gestire la sua ragione.
Le strade sono deserte e finalmente nelle nostre strade, perfino in questa Milano, nella grande Metropoli della movida notturna, della moda, della ricchezza, dell’opulenza, dell’economia, si sente alle cinque del mattino, (uscite dalle vostre finestre e ascoltate) il canto degli uccellini.
Non si sentono più le macchine, non si sente più la frenesia dell’ubriachezza di questo mondo ma la natura sta prendendo potenza su di noi.
Imparate!!
Capite che il mondo ha bisogno di noi e noi lo distruggiamo?
Un’epidemia ci ha messo in ginocchio e vi faccio una domanda: Tu Fratello e Sorella, se adesso ti svegli e cadi nella trappola della psicosi, nella paura che domani morirai, quando arriveranno giorni più difficili in questa società e su questa umanità…allora crederai in Cristo nostro Salvatore.

Che Dio vi benedica e vi protegga, Amìn!

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