Rinnegare se stesso

Per l’uomo d’oggi cosa significa voler seguire Cristo?
Rinnegare se stesso, prendere la sua croce e seguirlo! Prendere in se Cristo e vivere  ciò che è stata la sua stessa vita, la sua esperienza umana.
E’ questa la legge del discepolato e la via che ogni buon cristiano deve seguire.
Vivere come Cristo è perfezione assoluta, è rinunciare al mondo e alla sua logica, è continuare a vedere la vita e il Regno con gli occhi dei semplici, dei bambini.
 
Rappresenta un perdere la propria vita secondo la logica del mondo, perché abbracciare il Vangelo e viverlo, equivale a morire agli occhi dell’uomo carnale, perché questo è vivere controcorrente. 
 
Gesù ritorna a mettere la priorità della vita al primo posto, ponendo all’apice la salvezza della propria anima e questo brano del  Vangelo è incentrato su questo.
Non sono le ricchezze di questo mondo, il potere, l’autorità, la carriera, a fare di noi degli uomini appagati e felici. 
La Gioia è ben altra cosa, essa è la certezza della presenza di Dio nella nostra vita; è il non sentirsi soli, seppure umanamente non siamo circondati da nessuno che ci conforta nei momenti difficili.
 
Gesù è al nostro fianco e ci tiene per mano, ci conduce se noi gli permettiamo  di fare parte della nostra stessa esistenza, se lo facciamo vivere in noi, come il Dio  della nostra esperienza umana e non come una presenza ingombrante o peggio soffocante, come nei nostri tempi è inteso.
 
La nostra salvezza proviene da Lui, nessuno potrà mai darci nulla di più grande in questo e nell’altro mondo, ne promettercela, soltanto riconoscendo e confessando con la bocca, il cuore e le opere, che Gesù è il Signore avremo la vita vera e l’Eternità.
 
Allora perché affannarsi per le cose materiali quando si è trascinati alla deriva nelle cose Eterne? 
 
Perché attaccare il proprio cuore alle cose che passano e periscono con il tempo, invece di mettere Dio al primo posto? 
 
Il rispetto umano, la bramosia del denaro, la cupidigia, l’egoismo, l’avarizia, il culto di se stesso o degli altri, ecco i valori negativi responsabili di questa fuga della presenza di Dio in noi. 
Quando questi atteggiamenti primeggiano nella nostra esistenza, è chiaro che Dio non trova più posto in questa effimera scala di “ cose o persone “, che noi reputiamo indispensabili.
 
Di conseguenza, ci si vergogna di manifestare a tutti la nostra Fede, di essere Cristiani, delle nostre scelte non conformi a quelle altrui, e di conseguenza le nostre idee cedono il passo a quelle comuni. 
Così facendo, quasi senza rendercene conto, iniziamo a costruire il nostro Vitello d’Oro che poniamo sul trono dinanzi a noi, che serviamo e offriamo la primizia della nostra vita, immolandoci quale olocausto.
 
Dio distruggerà tutto ciò, perché abbiamo voltato le spalle alla Grazia.
 
Avremo anche l’ardire di credere che Dio sia stato ostile deprivandoci del nostro possesso, trattandoci severamente?  Soltanto allora forse, quando avremo perso ogni materialità inutile alla salvezza, comprenderemo che Dio ci ama davvero e che ci ha tratti dalle tenebre, dove il diavolo ci stava per fare eternamente prigionieri, soltanto allora le nostre lacrime si trasformeranno in grida di giubilo, per aver perso tutto ciò che avevamo ma che era nulla, e il nulla che reputavamo si è trasformato in Tutto!!
 
Dio distruggerà l’opera di Satana, perché siamo stati riscattati ad un prezzo altissimo dal Figlio Suo il Nostro Signore Gesù Cristo. Se lo vorremo, a quel punto torneremo a Lui con tutto il nostro cuore. Nessuno di noi potrà mai riscattare se stesso o un solo peccato, l’Amore di Dio soltanto può tutto ciò. Se Dio è giusto, è pur vero che è un Padre di Misericordia per chi decide di cambiare vita.
 
Carissimi, perché godere un momento passeggero, perché crogiolarsi nelle filosofie di questo mondo, perché volersi uniformare al fare altrui se noi siamo protagonisti della nostra stessa vita? Dio guarda a ciascuno di noi ed esigerà delle spiegazioni che noi con la nostra vita corrotta non sapremo fornire, quando ci troveremo al Suo cospetto.
 
Molti infatti agiscono come se Dio non esistesse, e a questo concetto aderiscono coloro che vengono definiti autorevoli uomini di scienza. Essi denigrano la Rivelazione con le loro “Teorie”…   
 
Purtroppo, i cattivi discorsi fanno molti proseliti e la totalità della gente vi aderisce, perché vivere dietro le fantasie di questa vita è più facile, mentre non lo è seguire la Via del Signore. Possiamo vivere una vita senza Dio, nello stordimento dei sensi, siamo liberi di scegliere questa strada che conduce alla perdizione!!
 
Ogni Amore per essere tale, deve essere corrisposto, ma occorre anche dimostrarlo giorno dopo giorno, attimo dopo attimo.
 
L’Amore è fedeltà, è abnegazione, è desiderio, è passione, è non poter vivere lontano da chi si Ama, è far di tutto per non dispiacere l’Amato, Gesù. 
Tutte qualità che Dio si attende da noi.
Padre Ambrogio Ciotta

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