L’epistola della Domenica delle palme

Cari fratelli e sorelle in Cristo,

L’epistola della domenica ci annuncia la vicinanza del Signore:

Rallegratevi sempre nel Signore, e ripeto, rallegratevi…

Vogliamo brevemente meditare alcuni versetti della odierna liturgia: Ecco il tuo Re viene verso te… Gesù viene oggi da noi non come il Maestro ma come il Re! Egli desidera che noi lo conosciamo nella sua sovranità, che noi accettiamo la sua volontà in tutto,  Egli viene oggi per prendere possesso della nostra anima.

Egli viene verso di te… non in modo generico verso l’umanità, ma verso ciascuno di noi. Il versetto vuole sottolineare questo rapporto intimo dicendo: il tuo re.

Questo re però è umile, seduto su un povero animale, immagine dell’umiltà e della dolcezza. Un giorno, come dicono le sacre scritture, E anche il nostro Credo, vera con gloria per giudicare il mondo intero. Oggi egli rinuncia al fasto esteriore della maestà e della potenza. Non chiede un regno visibile, ma vuole regnare nei nostri cuori.

Ciò nonostante la folla istintivamente aveva ragione quando lo acclamava come il re visibile d’Israele. Gesù non è solamente il re degli individui, ma delle società umane; il suo regno è anche sociale e comprendo sia il terreno sociale e politico che il campo spirituale e morale.

La folla che acclamava Gesù aveva in mano dei rami di olive e delle palme. Esse hanno un significato: Palme – il simbolo della vittoria; l’olivo – Pace e fecondità.

Incontriamo Gesù rendendo omaggio alla sua forza alla sua tenerezza: offriamogli le nostre vittorie, che sono le sue, su noi stessi e sui nostri peccati e nostra pace interiore che la sua….’’Io vi do la pace nel mondo non vi darà.

La folla stendeva il suoi vestiti per terra: essi possono significare I nostri beni terresti, la nostra sicurezza, I nostri beni esteriori, I nostri pensieri e desideri, I nostri sentimenti. La folla gridava: osanna! Benedetto…Siamo noi capaci di pronunciare queste parole in tutta la sincerità?

Queste parole dovrebbero esprimere uno slancio del mio essere in questo caso la nostra anima abbandona la via del peccato e noi riceviamo Cristo nel nostro cuore.

Benvenuto dunque Colui chi viene nostri cuori.

†  Evloghios   

Arcivescovo di Mediolanum

Metropolita di Aquileia