Storia della Nostra Metropolia di Aquileia

Dalle origini greche alla presenza ecclesiastica in Italia

La nostra Metropolia trae le proprie origini dal movimento ortodosso tradizionalista sorto in Grecia negli anni Venti del Novecento. La sua storia si sviluppa attraverso la continuità della successione episcopale, la fondazione della Metropolia occidentale e i successivi rapporti con altre Chiese ortodosse.

Il presente testo ripercorre gli avvenimenti principali secondo la documentazione e la ricostruzione storica conservate dalla Metropolia. Le fotografie e le scansioni dei documenti sono mantenute nell’ordine originale, senza modifiche alle immagini.

Le origini della Chiesa greca tradizionalista

1923 — La questione del calendario

Negli anni Venti, l’ortodossia greca attraversò un periodo di profonde trasformazioni. In particolare, la riforma del calendario del 1923, promossa durante il patriarcato di Meletios, suscitò l’opposizione di una parte del clero, dei fedeli e delle comunità monastiche.

Il movimento veterocalendarista, detto anche paleoimerologhita, nacque con l’intento di custodire il calendario giuliano e la continuità della tradizione liturgica e spirituale ricevuta. Secondo le ricostruzioni storiche del movimento, esso raccolse un numero considerevole di fedeli, sacerdoti e monasteri.

1935 — L’adesione dei tre metropoliti

Nel 1935 tre vescovi provenienti dalla Chiesa ufficiale greca aderirono al movimento tradizionalista: Germanos di Demetrias, Crisostomo di Zante e Crisostomo di Florina. Quest’ultimo sarebbe successivamente divenuto il primo Primate della Chiesa greca veterocalendarista.

Metropolita Crisostomo di Florina

1937 — Le prime divisioni

Nel 1937 si verificò una divisione interna legata alla posizione del Metropolita Matteo. Negli anni successivi, la Chiesa tradizionalista greca attraversò un periodo di difficoltà, contrasti e persecuzioni, che incisero profondamente sulla sua organizzazione e sulla vita delle comunità.

1955 — La morte del Primate Crisostomo

Nel 1955 morì il Metropolita Crisostomo di Florina. La Chiesa, pur provata dalle difficoltà, conservava una presenza significativa di fedeli e sacerdoti. L’assenza di un episcopato in grado di garantire autonomamente nuove consacrazioni spinse i rappresentanti del clero a rivolgersi ad altre Chiese ortodosse per ottenere il necessario sostegno episcopale.

Il sostegno della Chiesa Russa all’Estero

1960 — La consacrazione del Vescovo Akakios

Il 19 dicembre 1960, festa di San Nicola secondo il calendario giuliano, l’archimandrita greco Akakios ricevette la consacrazione episcopale per mano dell’Arcivescovo Serafim Ivanov di Chicago e dell’Arcivescovo romeno Teofil Ionescu, allora appartenenti alla Chiesa Russa all’Estero (ROCOR).

Questo avvenimento costituisce uno dei passaggi fondamentali della successione episcopale della Chiesa greca tradizionalista.

1961 — La ricostituzione dell’episcopato greco

Nel 1961 l’Arcivescovo Leontij Filipovitch del Cile, appartenente alla Chiesa Russa all’Estero, insieme al Vescovo Akakios, procedette alla consacrazione di diversi vescovi greci, tra i quali il Metropolita Avxentios.

Avxentios divenne nel 1963 il terzo Primate della Chiesa greca veterocalendarista e guidò la Chiesa fino al 1994. Il contributo dei vescovi della ROCOR fu determinante per la ricostituzione dell’episcopato e per lo sviluppo successivo della Chiesa greca tradizionalista.

Santo Sinodo della Chiesa Russa ROCOR

1969 — La comunione con la Chiesa Russa all’Estero

Nel 1969 furono formalizzati i rapporti di comunione eucaristica tra la Chiesa Russa all’Estero e la Chiesa greca veterocalendarista. La documentazione conservata dalla Metropolia comprende atti relativi al riconoscimento dei sacramenti e delle consacrazioni episcopali della Chiesa greca.

Tali documenti costituiscono parte integrante dell’archivio storico attraverso il quale la Metropolia ricostruisce la propria successione episcopale e i rapporti ecclesiastici intrattenuti nel corso del tempo.

La fondazione della Metropolia occidentale

19 maggio 1978 — La consacrazione del Vescovo Gabriele

Il 19 maggio 1978, Sua Beatitudine Avxentios I, Primate della Chiesa greca tradizionalista, insieme ai Metropoliti Gerondio del Pireo, Callisto di Corinto e Antonio dell’Attica, consacrò Vladyka Gabriele Vescovo del Portogallo e della Spagna.

Gabriele sarebbe divenuto il primo Primate della Metropolia del Portogallo, della Spagna e dell’Europa Occidentale. Il 1978 è pertanto considerato l’anno di fondazione della Metropolia occidentale dalla quale trae origine la nostra attuale istituzione.

1984 — La costituzione della Metropolia autonoma

Il 17 marzo 1984, Sua Beatitudine Avxentios, a nome del Santo Sinodo, insieme ai Metropoliti Gabriele del Portogallo, Massimo di Cefalonia, Gerasimo di Beozia e Callinico, consacrò l’archimandrita Tiago Vescovo di Coimbra.

Nello stesso anno, il Santo Sinodo della Chiesa greca tradizionalista incaricò i vescovi Gabriele di Lisbona e Tiago di Coimbra di procedere alle consacrazioni episcopali destinate all’Italia. L’archimandrita Evloghios fu consacrato Vescovo di Milano il 9 settembre 1984, mentre Gregorio fu consacrato Vescovo di Torino il 22 settembre.

Consacrazione di Vladyka Evloghios in Spagna

La Metropolia dell’Europa occidentale disponeva ormai di un episcopato proprio, destinato a sviluppare la presenza ortodossa nelle diverse comunità occidentali.

7 settembre 1984 — Il Tomos di Autonomia

Il 27 settembre 1984 rappresenta una data fondamentale nella storia della nostra Metropolia. In tale giorno, Sua Beatitudine Avxentios I, a nome del Santo Sinodo, conferì alla nuova Metropolia il Tomos di Autonomia, riconoscendole una propria organizzazione sinodale e il diritto di amministrare autonomamente la vita ecclesiastica.

Sua Beatitudine Gabriele I divenne il primo Primate della Chiesa metropolitana ortodossa in Occidente.

La Metropolia riconosce nella Chiesa greca tradizionalista il proprio tronco storico e custodisce con rispetto la memoria dei Primati Crisostomo, Akakios e Avxentios, attraverso i quali ricostruisce la continuità della propria successione episcopale.

I rapporti con la Chiesa Ortodossa Polacca e Ucraina

1989 — L’incardinazione dei vescovi portoghesi nella Chiesa Polacca

Nel 1989 il Metropolita Gabriele, insieme ai Vescovi Tiago di Coimbra e Teodoro di Évora, lasciò il Santo Sinodo della Metropolia occidentale e venne accolto nella Chiesa Ortodossa Autocefala Polacca.

La documentazione conservata dalla Metropolia comprende una lettera della Chiesa Polacca indirizzata all’Arcivescovo Evloghios di Milano, nella quale si precisa che non fu praticata alcuna nuova consacrazione episcopale. Tale documento riveste particolare importanza nella ricostruzione storica della successione episcopale della Metropolia.

1989 — La comunione con la Chiesa Ortodossa Ucraina in America

Sempre nel 1989, l’Arcivescovo Evloghios di Milano ricevette un atto di riconoscimento e di piena comunione da parte della Chiesa Ortodossa Ucraina in America, guidata dal Metropolita Mstyslav I.

L’atto costituisce un importante documento storico dei rapporti ecclesiastici intrattenuti dalla Metropolia con il mondo ortodosso ucraino.

1990 — La sede vacante e l’elezione del secondo Primate

A seguito dell’uscita dei vescovi portoghesi, la Metropolia attraversò un periodo di sede vacante.

Il 27 settembre 1990, il Santo Sinodo si riunì presso il Monastero di San Michele a Flayosc, nel sud della Francia. Erano presenti i Vescovi Gregorio di Torino, Vigile di Parigi, Evloghios di Milano e il vescovo eletto Lazar Puhalo di Vancouver, consacrato il giorno successivo.

Il Sinodo elesse Sua Eminenza Evloghios di Milano quale secondo Primate della Metropolia. Sotto la sua guida si consolidò l’identità ecclesiastica della Metropolia di Milano e Aquileia.

Arcivescovo Lazar Puhalo

1992 — La riorganizzazione della Chiesa Ortodossa Ucraina

Nel 1992, nel contesto delle trasformazioni ecclesiastiche successive all’indipendenza dell’Ucraina, una parte della Chiesa Ortodossa Ucraina Autocefala e una parte della Chiesa ucraina guidata dal Metropolita Filarete confluirono nella realtà ecclesiastica denominata Chiesa Ortodossa Ucraina – Patriarcato di Kiev.

1993 — Il Patriarca Mstyslav e l’elezione di Volodymyr

Nel 1993 morì il Patriarca Mstyslav I, figura centrale della storia dell’ortodossia ucraina del Novecento. Nell’ottobre dello stesso anno, il Concilio pan-ucraino elesse Patriarca Volodymyr Romaniuk.

Il Patriarca Volodymyr fu un confessore della fede e una figura di grande rilievo per la storia religiosa e nazionale ucraina. La sua vita fu segnata da lunghi anni di prigionia e persecuzione durante il periodo sovietico.

1994 — Il Tomos di Autonomia della Metropolia di Milano e Aquileia

Nel 1994, il Patriarca Volodymyr I riconobbe il Santo Sinodo della Metropolia di Milano e Aquileia come realtà ecclesiastica in comunione con la Chiesa Ortodossa Ucraina, conferendole un Tomos di Autonomia.

Il riconoscimento intendeva sostenere lo sviluppo di una presenza ortodossa autonoma nell’Europa occidentale, capace di rispondere alle necessità pastorali delle comunità locali e di custodire la tradizione ecclesiastica ricevuta.

Il Tomos del 1994 costituisce, insieme alla documentazione precedente, uno degli atti fondamentali dell’archivio storico e istituzionale della Metropolia.

Il ministero del Metropolita Evloghios

1990–2019 — La guida della Metropolia

Il Metropolita Evloghios guidò la Metropolia per quasi ventinove anni, attraversando un periodo complesso della storia dell’ortodossia occidentale. Durante il suo ministero furono consolidate le strutture ecclesiastiche, la vita liturgica e pastorale e la presenza della Metropolia in Italia.

La sua guida rappresenta un elemento essenziale della continuità istituzionale della nostra Chiesa e della trasmissione della sua eredità spirituale.

2016 — Il Santo Sinodo

Nel 2016, secondo la documentazione storica dell’epoca, il Santo Sinodo di Milano era composto da quattro vescovi.

20 gennaio 2019 — La morte del Metropolita Evloghios

Il 20 gennaio 2019 il Metropolita Evloghios si è addormentato nel Signore. La sua scomparsa ha segnato la conclusione di una lunga fase della storia della Metropolia e l’inizio di un nuovo periodo di responsabilità ecclesiastica.

Metropolita Evloghios 1935-2019

La Metropolia oggi

A seguito della morte del Metropolita Evloghios, la Metropolia è guidata da Sua Eminenza Mons. Avondios, Luogotenente del Trono Metropolitano di Aquileia.

L’attuale organizzazione ecclesiastica opera esclusivamente sul territorio della Repubblica Italiana, nel rispetto del proprio statuto e dell’ordinamento giuridico italiano. La Metropolia dispone di una propria struttura istituzionale e di rappresentanza legale nei confronti delle autorità competenti.

La giurisdizione della Metropolia non comprende comunità, parrocchie o vescovi al di fuori del territorio italiano. Essa non intrattiene rapporti di comunione ecclesiastica con giurisdizioni cosiddette indipendenti, né all’estero né in Italia, e non riconosce come proprie strutture o rappresentanze che non siano formalmente appartenenti alla sua organizzazione.

La Metropolia riconosce inoltre la propria attuale condizione di non canonicità amministrativa, distinguendo tale situazione dalla propria ricostruzione storica della successione episcopale e dalla continuità della vita sacramentale. Questa posizione viene espressa con spirito di responsabilità ecclesiastica, senza rivendicare riconoscimenti canonici non formalmente esistenti e nel rispetto delle altre Chiese ortodosse.

La missione della Metropolia è oggi rivolta alla cura pastorale dei fedeli, alla celebrazione della Divina Liturgia, alla trasmissione della fede ortodossa, alla vita monastica e alle opere di carità, nella fedeltà alla tradizione della Chiesa e nel rispetto delle istituzioni della Repubblica Italiana.

Continuità, tradizione e responsabilità

La storia della Metropolia di Aquileia è una storia di continuità ecclesiastica, di difficoltà e di trasformazioni. Essa testimonia il desiderio di custodire la tradizione ortodossa ricevuta e di offrire una presenza pastorale stabile alle comunità affidate alla sua cura.

La memoria delle origini greche, del sostegno della Chiesa Russa all’Estero, della fondazione occidentale e dei rapporti con le Chiese ortodosse polacca e ucraina costituisce parte integrante del patrimonio storico della Metropolia. Tale patrimonio viene custodito con rispetto, nella consapevolezza che la testimonianza ecclesiastica deve sempre essere accompagnata dalla verità storica, dalla responsabilità istituzionale e dalla ricerca della pace e dell’unità della Chiesa.

Nota editoriale: le fotografie e le scansioni sono riprodotte dai collegamenti presenti nell’articolo originale, senza ritocchi. Le didascalie sono state uniformate e i riferimenti storici sono presentati secondo la documentazione della Metropolia. Prima della pubblicazione definitiva, è consigliabile verificare le date e il contenuto degli atti originali, in particolare per quanto riguarda i riconoscimenti e i rapporti di comunione ecclesiastica.

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