Isola Imbros celebra Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo: 35 anni di Patriarcato, 65 anni di ministero e mille anni di testimonianza ortodossa

Domani 11 giugno 2026 ,nella luminosa cornice dell’isola di Imbros, terra natale di Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo, si svolgono quest’anno solenni celebrazioni in occasione della festa del Santo Apostolo Bartolomeo, patrono celeste del Patriarca Ecumenico.

L’evento assume un significato particolarmente importante poiché ricorrono tre anniversari di straordinario valore ecclesiale e storico: il 35° anniversario dell’elezione di Sua Santità Bartolomeo al Trono Ecumenico di Costantinopoli, il 65° anniversario della sua ordinazione e del suo servizio clericale, nonché il 100° anniversario della fondazione della Sacra Metropolia di Imbros e Tenedos.

A queste ricorrenze si aggiunge un ulteriore e significativo traguardo: il millenario della testimonianza ortodossa organizzata sull’isola di Imbros, una terra che nei secoli ha custodito con fedeltà la tradizione della Chiesa di Costantinopoli, attraversando persecuzioni, difficoltà storiche e profonde trasformazioni sociali.

Le celebrazioni riuniscono gerarchi, sacerdoti, monaci, rappresentanti delle Chiese Ortodosse locali, autorità civili e numerosi fedeli provenienti da diverse parti del mondo, tutti accomunati dal desiderio di rendere grazie a Dio per il ministero del Patriarca Bartolomeo e per la storia spirituale di questa terra benedetta.

Durante i suoi trentacinque anni di patriarcato, Sua Santità Bartolomeo ha guidato il Patriarcato Ecumenico in un periodo caratterizzato da grandi cambiamenti geopolitici e religiosi, promuovendo il dialogo tra le Chiese, la testimonianza dell’Ortodossia nel mondo contemporaneo e la difesa della dignità della persona umana. Il suo ministero è stato contraddistinto da un costante impegno per l’unità della Chiesa, per la pace tra i popoli e per la salvaguardia del creato, tema per il quale è riconosciuto a livello internazionale.

La celebrazione del suo onomastico rappresenta non solo un momento di festa personale, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo storico e spirituale del Patriarcato Ecumenico quale centro di comunione e di coordinamento della famiglia delle Chiese Ortodosse.

Imbros, oggi più che mai, si presenta come simbolo di fedeltà alla tradizione ortodossa e di speranza per il futuro. Le celebrazioni del 2026 testimoniano come la fede trasmessa dai padri continui a vivere nelle nuove generazioni, mantenendo vivo il legame tra il popolo ortodosso e la sua storia millenaria.

In questo giorno di gioia ecclesiale, eleviamo la nostra preghiera affinché il Signore conceda a Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo molti anni di vita, salute e forza spirituale, affinché possa continuare a servire la Santa Chiesa di Cristo con la stessa sapienza, dedizione e amore che hanno caratterizzato il suo lungo ministero.

Ad multos annos!

Εἰς πολλὰ ἔτη, Παναγιώτατε Δέσποτα!

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