Cristo apre all’umanità le porte del Cielo
La Santa Chiesa Ortodossa celebra con grande solennità la gloriosa festa dell’Ascensione del Signore, uno degli eventi più luminosi e profondi della storia della salvezza. Quaranta giorni dopo la Sua gloriosa Risurrezione dai morti, il Signore Gesù Cristo ascende corporalmente al cielo davanti ai Suoi santi discepoli, portando con Sé la natura umana redenta e glorificata.
La festa dell’Ascensione non rappresenta un allontanamento di Cristo dal mondo, ma il compimento della Sua missione salvifica e l’inizio della glorificazione dell’uomo nel Regno di Dio. Il Signore ascende al cielo affinché l’umanità possa nuovamente entrare nella comunione eterna con il Padre.
Secondo il libro degli Atti degli Apostoli: “Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi.” (Atti 1,9) Gli Apostoli, colmi di stupore e di gioia spirituale, contemplano il Signore glorificato. Due angeli annunciano loro che Cristo ritornerà nella gloria alla fine dei tempi, così come è asceso al cielo.
Il significato teologico della festa
La teologia ortodossa vede nell’Ascensione del Signore la glorificazione definitiva della natura umana. Cristo, vero Dio e vero Uomo, ascende al cielo con il Suo corpo trasfigurato, elevando l’umanità sopra le schiere angeliche.
I santi Padri della Chiesa insegnano che l’Ascensione costituisce la vittoria finale sulla morte, sulla corruzione e sul peccato. In Cristo, l’uomo non è più schiavo della terra, ma cittadino del Cielo. San Giovanni Crisostomo afferma: “Oggi gli angeli hanno ricevuto ciò che da lungo tempo desideravano contemplare: la natura umana splendente nella gloria divina.” Attraverso l’Ascensione, Cristo apre nuovamente all’uomo le porte del Paradiso chiuse dal peccato di Adamo.
Prima di ascendere al cielo, il Signore promette ai Suoi discepoli la discesa dello Spirito Santo: “Riceverete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi.” (Atti 1,8) Per questo motivo la festa dell’Ascensione prepara spiritualmente la Pentecoste. Cristo ascende affinché il Consolatore discenda sulla Chiesa e la renda corpo vivente della presenza divina nel mondo. La Chiesa Ortodossa vive continuamente questo mistero: Cristo è asceso nella gloria, ma rimane realmente presente nella Divina Liturgia, nei santi misteri e nella vita dei fedeli.
La Madre di Dio al centro della Chiesa
Nelle sacre icone ortodosse dell’Ascensione, la Madre di Dio appare al centro degli Apostoli, con le mani elevate nella preghiera. Ella rappresenta la Chiesa orante che attende il compimento delle promesse divine. Gli Apostoli guardano verso il cielo non con tristezza, ma con speranza, poiché comprendono che Cristo rimane eternamente unito al Suo popolo.
Oggi in un tempo segnato da guerre, sofferenze, divisioni e smarrimento spirituale, la festa dell’Ascensione del Signore ci ricorda che la vocazione dell’uomo non è la disperazione, ma la santità e la vita eterna. Cristo ascende per mostrare all’umanità il suo destino glorioso. Egli invita ogni credente a sollevare il proprio cuore dalle passioni terrene verso la luce del Regno di Dio. La vera elevazione dell’uomo non si trova nel potere, nella ricchezza o nella gloria del mondo, ma nella comunione con Dio attraverso la preghiera, il pentimento e la vita sacramentale.
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