La Festa dell’Esaltazione della Santa Croce (celebrata il 14 settembre) è una solennità cristiana che ha radici storiche e significati teologici profondi, sia nella tradizione ortodossa, ma anche cattolica e nelle chiese orientali . In particolare, la Chiesa ortodossa attribuisce grande importanza a questa festività, considerandola un momento di riflessione sul mistero della croce come segno di vittoria e redenzione.
Motivazioni Storiche
La celebrazione è legata a due eventi storici principali:
- Il ritrovamento della Vera Croce (circa nel 326 d.C.) da parte di Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino. Dopo aver scoperto la croce su cui era stato crocifisso Gesù a Gerusalemme, Sant’Elena la fece venerare e costruì la Basilica del Santo Sepolcro sul luogo del ritrovamento.
- Il ritorno della Croce a Gerusalemme nel 629 d.C.. L’imperatore bizantino Eraclio riconquistò la croce che era stata sottratta dai Persiani nel 614 d.C. La sua restituzione divenne un simbolo di vittoria del cristianesimo sulle forze del male.
Motivazioni Teologiche
Nella teologia ortodossa, la croce è considerata il simbolo centrale della redenzione e della glorificazione di Cristo. Non solo ricorda la sofferenza di Gesù, ma è il segno della Sua vittoria sulla morte e il peccato. Alcuni temi teologici che emergono dalla venerazione della croce nella Chiesa ortodossa includono:
- La croce come albero della vita: Così come Adamo ed Eva peccarono mangiando dall’albero della conoscenza del bene e del male, la croce è vista come il nuovo albero che dà la vita eterna. La crocifissione di Cristo è interpretata come un’inversione del peccato originale, e quindi un atto di redenzione universale.
- La croce come strumento di vittoria: Per gli ortodossi, la croce non è solo uno strumento di morte, ma un simbolo della vittoria di Cristo. Gesù è il “Nuovo Adamo” che, morendo sulla croce, sconfigge Satana e il potere del peccato.
- La croce come centro della vita spirituale: Il cristiano ortodosso è chiamato a portare la propria croce ogni giorno, seguendo l’esempio di Cristo. La croce diventa quindi un simbolo di partecipazione personale alla sofferenza e alla gloria di Cristo.
Opinioni dei Padri della Chiesa
I Padri della Chiesa hanno espresso pensieri profondi e diversificati sul significato della croce. Ecco alcune delle loro opinioni più importanti:
- Sant’Atanasio di Alessandria (IV secolo): Per Atanasio, la croce è il simbolo della redenzione dell’uomo e la riconciliazione con Dio. La morte di Cristo sulla croce è vista come la vittoria sulla morte e la corruzione introdotta dal peccato.
- San Giovanni Crisostomo: Egli sottolineava la dimensione di paradosso della croce: uno strumento di morte che diventa il mezzo della salvezza. La croce, dice Crisostomo, “è al tempo stesso il tribunale, il patibolo e il trofeo”. La sua predicazione mette in risalto l’idea che il cristiano trova potenza proprio dove sembra esserci debolezza.
- San Gregorio di Nissa: La croce è vista come il ponte tra cielo e terra. Cristo, con le sue braccia distese, riconcilia l’umanità con Dio e apre la via alla partecipazione alla vita divina.
- San Massimo il Confessore: Egli rifletteva sulla croce come simbolo dell’amore di Dio. Nella sua teologia, l’amore manifestato sulla croce è l’espressione più alta dell’amore divino, che porta l’uomo alla trasformazione e alla divinizzazione (theosis).
Significato Liturgico nella Chiesa Ortodossa
La celebrazione dell’Esaltazione della Santa Croce è una delle 12 Grandi Feste del calendario ortodosso e ha una particolare solennità. Durante questa festa, una grande croce decorata di fiori viene posta al centro della chiesa per essere venerata dai fedeli. Liturgicamente, l’attenzione è focalizzata non solo sulla sofferenza di Cristo, ma anche sulla Sua risurrezione e vittoria. In alcune comunità, si osserva anche un periodo di digiuno in preparazione alla festa, come segno di partecipazione alla sofferenza di Cristo.
L’Esaltazione della Santa Croce nella Chiesa ortodossa rappresenta un momento di riflessione teologica e spirituale molto profondo. Storicamente legata al ritrovamento e alla riconquista della croce di Cristo, la festa diventa un’occasione per contemplare il mistero della croce come segno di vittoria sulla morte, di riconciliazione e di partecipazione alla vita divina.
Sehr schöner Blog in Erinnerung an Erzbischof Gregorio Baccolini, den ich vor vielen Jahren in Turin besucht habe.