†AVONDIOS
PER GRAZIA DI DIO,
VESCOVO LUOGOTENENTE
DEL TRONO METROPOLITANO DI AQUILEIA
ALL’ONOREVOLE ORDINE MONASTICO MEMBRI DEL CLERO
ED AGLI AMATI CREDENTI
GRAZIA, GIOIA E PACE DA NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO, E BENEDIZIONI DA NOI GENITORI!
Cristo è risorto!
Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà» (Gv 11,25).
Reverendissimi Padri, Amatissimi fratelli e sorelle nel Signore,
Con grande gioia e fervore mi rivolgo a voi, in occasione della Pasqua del Signore, la festa più grande e significativa per la nostra fede cristiana ortodossa. In questo tempo sacro, ci riuniamo come comunità di credenti per celebrare la risurrezione di Gesù Cristo, evento che segna il culmine della nostra speranza e della nostra salvezza, come dice San Basilio il Grande: “La Pasqua è la festa delle feste, la solennità delle solennità, il trionfo dei trionfi su cui risplende il Cristo Risorto, che con la sua vittoria ha liberato gli uomini dalla schiavitù del peccato e della morte.”
La Pasqua ci offre l’opportunità di riflettere sul mistero della morte e risurrezione di Gesù, che rappresenta la vittoria definitiva sulla morte e sul peccato : ”Ora, o morte, dove è il tuo pungiglione? O inferno, dove è la tua vittoria? Cristo è risorto, e tu sei stato rovesciato! Cristo è risorto, e gli angeli esultano! Cristo è risorto, e la vita è liberata! Cristo è risorto, e nessuno è in tomba!” San Giovanni Crisostomo:
È un tempo di rinascita, di rinnovamento e di riconciliazione con Dio e con i nostri fratelli e sorelle. È un tempo per lasciare che la luce del Cristo risorto illumini le nostre vite e ci guidi lungo il cammino della verità e della carità.
In un mondo segnato da tante sfide e divisioni, la Pasqua ci chiama a testimoniare con forza e coraggio la bellezza del Vangelo. Siamo chiamati ad essere portatori di speranza, di pace e di amore in ogni situazione e ambiente in cui ci troviamo. È compito nostro, come discepoli di Cristo, diffondere la gioia della risurrezione e annunciare la buona notizia della salvezza a tutti coloro che incontriamo.
Amatissimi Fratelli e Sorelle in Cristo Risorto,
In questo tempo pasquale, invito ciascuno di voi a rinnovare il proprio impegno a vivere secondo gli insegnamenti di Gesù. Che la nostra fede sia viva e vibrante, che la nostra carità sia concreta e generosa, che il nostro perdono sia sincero e gratuito. Solo così potremo essere veri testimoni del Vangelo e far risplendere la luce di Cristo nelle tenebre del mondo.
Ricordiamoci sempre che la Pasqua non è solo una festa da celebrare una volta all’anno, ma è un evento che deve trasformare radicalmente le nostre vite. Citando San Nicola Cabasilas: “La Pasqua non è solo una festa da celebrare una volta all’anno, ma un evento che dobbiamo vivere ogni giorno nelle nostre vite. È un invito a rinascere in Cristo, a morire al peccato e a risorgere con Lui a una vita nuova.”
Che possiamo vivere ogni giorno nella gioia e nella speranza che ci dona la risurrezione di Gesù, e che possiamo condividere questo dono prezioso con tutti coloro che incontriamo lungo il nostro cammino.
In questo anno particolare, mentre ci riuniamo per celebrare la Pasqua, siamo consapevoli delle sfide e delle difficoltà che molti stanno affrontando in tutto il mondo, conflitti e guerra in Terra Santa e Ucraina, terremoti e povertà, fame e sofferenza . La guerra in Ucraina e il conflitto umano che genera la guerra , conflitti religiosi e sociale che ci colpiscono portato sofferenza e dolore, ma la Pasqua ci ricorda che anche nelle prove più buie, la luce di Cristo risplende e porta consolazione e speranza e libertà.
È innegabile che il mondo che ci circonda sia segnato da conflitti, violenze e incertezze. Le guerre, i conflitti sociali, le crisi economiche e le malattie ci pongono di fronte a sfide enormi e spesso ci fanno sentire impotenti di fronte alla sofferenza umana. Tuttavia, proprio in mezzo a queste difficoltà, la Pasqua ci offre un messaggio di speranza e di rinascita.
Oggi più che mai siamo chiamati a testimoniare con forza e coraggio la nostra fede nel Risorto. Siamo chiamati a essere portatori di speranza, a diffondere la gioia della risurrezione in mezzo alle tribolazioni del mondo. Che la nostra testimonianza sia un segno tangibile dell’amore di Dio per tutta l’umanità.
Ricordando un faro della nostra fede San Serafino di Sarov: “La Pasqua è la festa della nostra salvezza, la festa della nostra liberazione, la festa della nostra gioia. Per mezzo della risurrezione di Cristo, siamo stati redenti e trasformati in una nuova creazione.
Ricordiamo anche coloro che soffrono, coloro che sono soli ed abbandonati, coloro che sono nel bisogno, poveri, affamati, carcerati ingiustamente, le donne ed gli bambini abbuiati e maltrattati e ogni sofferente che attende con dolore la speranza, che solo Cristo sa dare. La Pasqua ci invita a tendere loro una mano di aiuto e di solidarietà, mostrando loro il volto misericordioso di Cristo risorto.
Amatissimi Fratelli e Sorelle
Vi invito a vivere questa Pasqua con cuori ricolmi di gratitudine e speranza. Che possiamo lasciare che la luce di Cristo risorto illumini le nostre vite e ci guidi lungo il cammino della verità e della vita. Che possiamo essere veri testimoni della sua risurrezione, portando gioia e consolazione a tutti coloro che incontriamo lungo il nostro cammino. n questo tempo di incertezze e guerre che affliggono l’umanità, ci ritroviamo a celebrare la festa più grande e significativa della nostra fede: la Pasqua del Signore. È un momento di profonda riflessione e di grande speranza, poiché la risurrezione di Gesù Cristo continua a illuminare il nostro cammino anche nei momenti più bui e difficili.
La risurrezione di Gesù ci ricorda che il male e la morte non hanno l’ultima parola. È un segno tangibile dell’amore di Dio che supera ogni ostacolo e che dona nuova vita anche nelle situazioni più disperate. È un invito a credere fermamente che, anche se il mondo può sembrare cupo e minaccioso, la luce di Cristo risplende sempre e porta consolazione e speranza. San Gregorio Palamas ci ricorda: “La Pasqua è il momento in cui il cielo e la terra si uniscono, quando il divino irradia nel mondo umano. È il giorno in cui il peccato è stato perdonato, la morte è stata sconfitta e la vita eterna è stata donata a tutti coloro che credono.”
In questo tempo pasquale, siamo chiamati a testimoniare con forza e coraggio la nostra fede nel Risorto. Siamo chiamati a essere portatori di speranza in un mondo segnato dalla disperazione. È compito nostro, come discepoli di Cristo, diffondere la gioia della risurrezione e annunciare la buona notizia della salvezza a tutti coloro che incontriamo lungo il nostro cammino.
Inoltre, la Pasqua ci chiama anche a un impegno concreto per la pace e la riconciliazione con i nostri fratelli. È nostro dovere lottare contro l’ingiustizia, l’oppressione e la violenza, e promuovere la solidarietà, il dialogo e il rispetto reciproco, l’amore per la natura e conservano la creazione come dono prezioso della nostra terra, ma sopratutto raggirando i muri che dividono e trovare nella verità dell’Ortodossia l’unita di tutti in Cristo Risorto , per essere strumenti di pace e di guarigione in un mondo tanto ferito e diviso.
Amatissimi Fratelli e Sorelle in Cristo Risorto,
Non perdiamo mai la speranza, anche di fronte alle sfide più grandi. Che possiamo guardare alla risurrezione di Gesù come fonte di forza e di coraggio per affrontare ogni difficoltà della nostra vita quotidiana, che la luce di Cristo risorto illumini le nostre vite e ci guidi lungo il cammino della verità e della vita.
Concludo augurandovi una Pasqua piena di pace, gioia e serenità. Che il Cristo risorto sia sempre con voi e vi accompagni in ogni momento della vostra vita, portando con voi nelle vostre famiglie la Luce di Cristo risorto.
Con amore in Cristo Signore, il vostro Padre e servo del Signore ,
†Avondios
МИТРОПОЛИТ
Поручник аквілейського митрополичого престолу
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