L’EDUCAZIONE DEI BAMBINI IN UNA PREDICA DI SAN SEBASTIAN DABOVIĆ

San Sebastian Dabović (1863-1940) è stato recentemente canonizzato dalla Chiesa Ortodossa d’America. Fu il primo prete ortodosso nato in America. Figura di pastore esemplare, curò per moltissimi anni le comunità ortodosse degli Stati Uniti e costruì molte chiese. La sua memoria cade  il 17/30 Novembre.

Senza titolo

San Francisco, 1899

Desidero oggi parlarvi di una cosa della massima importanza. Ritengo infatti necessario spiegarvi ancora una volta una cosa che già vi ho detto diverse volte. Parlerò chiaramente, senza mezze parole, perché sento la mia responsabilità dinnanzi a Dio qualora venissi frainteso. Vorrei parlare, dicevo, della nostra scuola parrocchiale. Voi ritenete, giustamente, un obbligo mandare i vostri figli a scuola per imparare a leggere e a scrivere. Ma quanti di voi, coscientemente, sanno che devono preparare i loro figli per l’intera vita che affronteranno fra pochi anni? Alcuni, difatti, prestano molta attenzione a ciò che chiamano una educazione decente, e sono disposti a tutto pur di assicurare una buona scuola, e metterli al passo degli altri in città. Se mandi i tuoi figli a imparare grammatica e aritmetica (e spesso il “sostegno della famiglia” viene costretto a imparare anche a ballare e cucinare), allora perché non lo mandi pure ad imparare la religione? Se sei veramente interessato al benessere dei tuoi figli, perché non sei così attento a mandarlo almeno una volta a settimana ad imparare la Legge di Dio, visto che i bambini, alle volte, sono perfino costretti a stare dodici ore sui compiti della scuola? Dovete obbedire a Dio sopra ogni altra cosa, cercare Dio prima dello Stato e di tutti i maestri, o perderai l’anima nella ricerca del benessere per te e per i tuoi figli.

Dove c’è intelletto ci sarà sempre conoscenza, ma bisogna educare i bambini. Insegnate ai ragazzi la geografia e la storia, eppure non gli insegnate a fare la volontà di Dio, che è utile non solo per autocontrollo personale, ma anche per compiacere i genitori e  piegarsi alla Divina Volontà, a Colui che è l’unico compensatore di bene e di male,  e allora diventano dei cristiani falliti. Dove non c’è disciplina non c’è costanza, e dove non c’è legge non vi è ordine, né pace, e felicità eterna. Se nei cuori dei giovani non echeggerà l’empatia, qualsiasi materia – dalla botanica alla musica – sarà del tutto inutile.

E’ un vero peccato vedere i nostri bambini di dieci anni così impegnati nel risolvere equazioni aritmetiche, ma mancare delle buone maniere di far passare un anziano, o manchevoli perfino del comune sentimento umano di aiutare qualcuno. Ho visto giovani uomini e donne negare ad un loro compagno svenuto perfino la più semplice forma di aiuto: portare un bicchiere d’acqua fresca! I bambini frequentano con regolarità le lezioni di ginnastica ma non importa quanto accurate saranno le lezioni di fisiologia, non compiranno che piccoli passi senza essere istruiti su come arrampicarsi per cercare l’Altissimo. Voi, padri e madri, se siete cristiani e anche noi ministri del Verbo, potremmo riposare in pace se avessimo accuratamente insegnato ai nostri figli a lodare il Creatore ogni mattina e ogni sera, come è dovuto, e a confessarsi a Dio con cuore sincero ogni giorno, e anche di notte a implorare la Sua pietà. Ma i nostri figli non invocano i loro angeli custodi, non benedicono la Madre del nostro Signore Gesù Cristo, non cantano inni ai santi, e non supplicano Dio: e allora, non sono cristiani.Tutto questo è triste ma va preso in considerazione, e ho la ferma speranza che vi si porrà rimedio e ci saranno risultati dolci e pacifici.

Ci sono fra i nostri della congregazione di san Francisco, uomini e donne che si recano al mattinée(opere teatrali mattutine, ndt) senza spiegare minimamente ai loro figli i personaggi del dramma: ma piuttosto si curano che scelgano bene l’abbigliamento gradito agli occhi del mondo. Sì, questa gente è “al passo coi tempi”, visita le scuole pubbliche e sono i primi a segnarsi agli incontri mensili delle classi. Se i loro figli sono in ritardo di cinque minuti, tranquilli, non mancherà loro mai una scusa scritta. Eppure, fra i diritti dei cittadini di questo paese, vi è quello di poter emanare leggi contro ogni “-ismo” e “-ologia” e assicurare a tutti l’insegnamento del buonsenso.

Ma tutto questo perché non avviene nelle nostre classi di catechismo? I nostri figli non le frequentano, i loro vicini e amici cristiani non si interessano abbastanza di invitarli a frequentarle. I genitori non vengono mai alla nostra scuola parrocchiale se non una volta all’anno, e mai durante le lezioni. E quali sono i compiti che lasciamo da fare ai bambini? nulla di difficile, un paio di giorni la settimana leggere i comandamenti di Dio e il Vangelo di suo Figlio, del Signore nostro Gesù Cristo. E nessuno ci pensa. Nessuno sta a casa a vedere se i ragazzi si applicano. Durante l’ora di classe, riusciamo a malapena a ripetere le preghiere e ad impararle, perché a casa nessuno le insegna loro.

Amati cristiani, abbiamo bisogno della vostra collaborazione! Possiamo noi preparare il seme, ma questo crescerà solo se ben custodito a casa. L’influenza della famiglia è il sole che scalda il terreno. Ricordatevi, che forse il vento è troppo freddo e il sole troppo tiepido. Noi tagliamo la pianta, ma è vostro dovere innaffiarla! Oh se solo voi innaffiaste le piante dei vostri figli con la preghiera! Venite a vedere la nostra scuola parrocchiale, di tanto in tanto, durante le lezioni. Su trecento di noi che siamo in questa parrocchia, quanti noi pregano coi propri figli? in coscienza, siamo molto pochi. Il più delle vostre i nostri figli vengono mandati a letto e gli viene detto di recitare le preghiere, ma rimane più “detto” che fatto. Infatti i bambini andrebbero “messi” a letto e accompagnati nel loro riposo notturno con la preghiera insieme.

E’ dovere dei genitori cristiani pregare insieme coi figli e soprattutto farlo ad alta voce, in modo che imparino le preghiere giuste. Non deve essere banale routine quotidiana, ma un atto di fede. Quando vedrai i bambini piccoli mettersi in ginocchio a pregare anche a te si infiammerà il cuore, come quello loro, dell’Amore celeste. Le preghiere che diciamo devono essere quelle della Chiesa ortodossa di Cristo. La nostra santa Madre Chiesa ha un modo unico e perfetto di pregare – insegnatole dal Signore nostro Gesù Cristo. E’ una invocazione, una petizione e una dossologia: una chiamata, una richiesta e un elogio. Se ti concentri e riesci a edificare queste parti e ad armonizzarle la tua preghiera non sarà un “dire”, ma sarà una vera offerta.

Ancora una volta vi chiedo di prestare attenzione ai vostri figli, e a noi che cerchiamo di insegnare loro qualcosa. Non solo per il conforto vostro personale nella vecchiaia, ma anche per l’amore del Signore Onnipotente nostro Giudice, chiediamo a Dio di risvegliare in loro l’amore per ciò che è santo e veramente bello. Amen.

Tratto daSermoni dell’Archimandrita Sebastian Dabović, Cubery and Company publishers, san Francisco, 1899, pagg. 148-152. Originale in lingua inglese.

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