Egitto. E’ Tawadros il nuovo Patriarca dei Cristiani Coopti

  E’ il Vescovo Tawadros il 18°esimo Patriarca dei Cristiani Coopti d’Egitto, la più numerosa minoranza religiosa, circa 11 milioni di fedeli, delMedio Oriente.

Come noto, i Cristiani Coopti, discendenti degli antichi Egizi, da cui deriva la loro lingua, nel 451 d.C. si separarono dalla Chiesa Romana e dagli Ortodossi per una disputa sulla natura, divina o umana, di Cristo. I loro riti sono molto simili  a quelli degli Ortodossi dell’Est ed il Papa è il Patriarca della Chiesa di Alessandria .

Tawadros ha 60 anni e succede al Patriarca Shenouda III, morto lo scorso marzo all’età di 88 anni. Ha studiato in Gran Bretagna ed ha amministrato una fabbrica di medicinali. E’ un uomo di grande esperienza e con grandi capacità manageriali, doti che serviranno per guidare i Coopti in una delicatea fase di transizione vista l’incertezza del futuro in un Paese dove si discute sul ruolo dell’Islam dopo la rivoluzione.

In corsa per l’investitura c’erano 3 candidati: il Vescovo Raphael, il Vescovo Tawadros e Padre Raphael Ava Mina, scelti lo scorso ottobre durante un concilio di circa 2.400 Chiese e comunità.

I loro nomi sono stati scritti su un foglietto di carta e posti in una bolla di cristallo chiusa con ceralacca e posta sull’altare di San Marco nella Cattedrale de Il Cairo, dove questa mattina durante la cerimonia un bambino bendato ha estratto il foglietto con su scritto il nome del successore di Papa Shenouda III.

 Anche il bambino è stato scelto in una lista di 12, su 250 candidati tra i 5 e gli 8 anni. In questo modo i Coopti dicono che la scelta è nelle mani di Dio. L’investitura ufficiale avverrà il 18 novembre prossimo.
Papa Shenouda, che ha guidato la chiesa per 40 anni, si era più volte fatto portavoce delle preoccupazioni dei suoi fedeli presso i politici.

Misure eccezionali sono state prese per far si che non ci fossero intoppi durante la cerimonia che è stata ripresa dalla televisione egiziana. “Questa elezione è di grande importanza perché la scelta del capo della chiesa non è una questione facile ed è della massima importanza per gli Egiziani, sia Cristiani che Musulmani” così si è espresso il vice della Chiesa di Alessandria, Roas Morkos, che ha aggiunto “Inoltre, è importante vedere come il Papa si occuperà delle esigenze dei fedeli e porterà avanti lo spirito di Papa Shenouda III nel trattare con il governo e con i Fratelli Musulmani e le altre fazioni”.

Sotto la guida di Papa Shenouda III la Chiesa Coopta è molto cresciuta anche fuori dai confini Egiziani. Shenouda è stato un difensore appassionato dell’unità delle chiese Cristiane e ebbe un duro scontro con l’allora Presidente Anwar Sadat sulla diversa visione dei rapporti tra Egitto e Israele.

I Cristiani Coopti hanno a lungo lamentato la discriminazione nei confronti della maggioranza Musulmana e i timori sono aumentati dopo la caduta dell’ex Presidente Hosni Mubarak e la salita al potere dei Fratelli Musulmani. L’ultimo duro scontro dei Coopti con la polizia è stato nell’ottobre del 2011, quando durante la marcia di protesta per una chiesa data alle fiamme morirono 25 persone.

di Vito Di Ventura