Pastorale alla Festa di tutte le Feste Pasqua del Signore

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Al Clero e il popolo di Dio  , 

grazia , pace e misericordia di Dio su di Voi , 

Cristo e Risorto!

Amati fratelli e Sorelle in Cristo ,

L’annuncio pasquale risuona oggi in tutta la Chiesa, e tutto il mondo e la sua natura esulta : Cristo è risorto, egli  ha vinto la  morte, è il Signore dei vivi e dei morti, Alleluia .La Chiesa, nata dalla Pasqua di Cristo, custodisce questo annuncio di gioia e Speranza  e lo trasmette in vari modi ad ogni generazione in generazione nel tempo e nello spazio , Cristo , uomo e Dio , incarnato nel grembo della Vergine Maria ha ristabilito l’alleanza fra Dio e il suo popolo nella Sua Divina Passione , culminando con il Sacrificio a Golgota e risorto il terzo giorno. Mistero di Fede e di Speranza che ogni uomo possa attingere , toccare e vivere , Gesù figlio del Uomo  si fa conoscere per quello che e Figlio di Dio.

La parola di Dio che illumina i ogni cuore insiste sul fatto storico ed Evangelico del «Cristo risuscitato», sulla fede che nasce e si trasforma  davanti alla «tomba vuota»  ma sottolinea pure che la risurrezione del Signore è un fatto sempre attuale , antico e moderno che non ha cambiamento ma trasformazione di chi oggi nella società moderna vuole comprendere e capire che solo Lui e il Messia , il figlio di Maria , stirpe di Davide e Figlio del Altissimo :Isaia Cap. 53 versetto 1:” Chi avrebbe creduto alla nostra rivelazione?A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore?”

Nella gioia esultante per il Signore risorto, gli Santi Angeli testimoni della resurrezione dicono alle donne che si erano recate al sepolcro secondo la tradizione ebraica : Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. con questo  intendiamo che  : Gesù non è più confinato in un posto preciso perché dovunque lo si può vedere e sentire, toccare e vivere. Come aveva promesso Lui che  resterà  con noi fino alla fine del mondo. 

La tragedia di questi giorni della passione , morte e sepultura e finita, la grande sofferenza di Cristo si trasforma in speranza, la promessa del ritorno e vicina , chi più della Madre Santa e Santi Apostoli aspettavamo il terzo giorno e noi tutti oggi siamo testimoni credenti di questa Santa Note , quando lo splendore della Luce nella notte e nelle tenebre scaturisce la Resurrezione . Trionfa la vita e si diffonde una gioia inattesa, pur tra l’incertezza dei segni della fede e la fatica di credere ancora.  La tomba di Cristo è vuota e perde per sempre il suo significato di morte, diventa fonte di vita ,speranza e gioia. Oggi anche i nostri cuori come la pietra della tomba  si spalancano nella certezza che la risurrezione di Cristo coinvolge pienamente tutta la tera e ogni credente che in Cristo Signore , diventiamo  figli di Dio .

Cari Fratelli ,

Questa è la notte delle notti, la notte   più determinante della storia dell’umana. È la notte della Pasqua del nostro Signore- il Figlio di Dio fatto uomo -il passaggio dalla morte alla vita, dall’umiliazione alla vittoria, dalla tomba alla vita . È la notte del rinnovamento dell’universo intero  decaduto e contaminato fin dalla creazione del mondo e dei tempi  che si riconcilia con il suo Creatore e riceve le premesse della gloria futura, la Resurrezione di Cristo e il ristabilire l’ordine delle cose , Adamo ritrova in Cristo la pace e il perdono per la sua disobbedienza , Adamo viene strappato al Ade e riconcilia con Dio suo Creatore. 

“Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci e in esso esultiamo”. 

L’annuncio di Pasqua ci ricorda che Cristo Risorto ha vissuto la nostra condizione umana fino in fondo, fino all’oscurità della morte in croce e culminando nella Tomba .La Santa Pasqua è l’inizio di ogni cosa inizio di vita e di libertà, instaurato con il sacrificio e la gloria di Cristo. Al tempo stesso è la festa del nostro ingresso in Paradiso, mediante la rinascita nella fonte Battesimale  che ci ha fatti “uomini nuovi”, figlio prediletto e membro della Chiesa. Perché il destino del Signore è anche il nostro. Anche la comunità Ortodossa  come tale è chiamata costantemente a risorgere e a vincere le potenze mondane, le tentazioni e il diavolo , e rinforzare lo scudo della fede e sigillare per sempre nella tomba di Cristo ogni nostra debolezza e umanità. 

Oggi più che mai , il risorto dai morti Cristo Signore e presente sopratutto nel cuore di quella gente sofferente , nostri fratelli cristiani nel mondo che nella sofferenza e nella passione guarda alla croce con speranza nel Cristo . Il nostro pensiero carissimi fratelli in questa notte Santa e con miglia di fratelli cristiani che vivono nella sofferenza la pasqua , nelle persecuzioni la fede, e nel loro sangue annegano quel oddio feroce di chi nel nome del loro “dio” e delle loro tradizioni negano la certezza che CRISTO e il Messia , che Gesù di Nazareth e il Figlio di Dio e non uno dei profeti , che tornerà con trionfo a giudicare vivi e morti ed il suo Regno non avrà fine. 

Carissimi Fratelli e Sorelle , 

E la certezza e la fede di migliaia di credenti che con il prezzo della loro vita ci indicano a noi la strada che dare la propria vita in cambio del amore per il Risorto e il fondamento della fede . Questa e la vera accoglienza , accoglie nel nostro cuore la responsabilità di testimoniare vivamente Cristo e non aver paura del mondo e della sua politica , difronte a Cristo e la Tomba vuota non ci sono diplomazie e negazioni , ma certezze ! la vera accoglienza e saper giudicare rettamente che prima di negare i valori della fede per il piacer del mondo , avere la consapevolezza e sapere che nel mondo , nel loro silenzi migliaia di cristiani patiscono la sofferenza e la persecuzione . La in queste terre lontano dai festeggiamenti , mangiare e comodità , Cristo e crocifisso , muore e risorge assieme ai nostri fratelli , a loro e dedicata la Pasqua del Signore , da la dal profondo del loro grido sentiamo il canto Alleluia , Cristo e Risorto .

Con amore paterno e in Cristo Signore , il vostro fratello e indegno nel ministero Episcopale ,

Rimanendo saldi nell’ortodossia , 

  Mediolanum 28 aprile 2019

  

Cristo e Risorto !

+Avondios

Vicario Generale 

Luogotenente della Sede Metropolitana di Aquileia 

 

Una risposta a "Pastorale alla Festa di tutte le Feste Pasqua del Signore"

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  1. “IN PRINCIPIO ERAT VERBUM, ET VERBUM ERAT APUD DEUM, ET DEUS ERAT VERBUM. HOC ERAT IN PRINCIPIO APUD DEUM. OMNIA PER IPSUM FACTA SUNT, ET SINE IPSO FACTUM EST NIHIL QUOD FACTUM EST; IN IPSO VITA ERAT, ET VITA ERAT LUX HOMINUM; ET LUX IN TENEBRIS LUCET, ET TENEBRAE EAM NON COMPREHENDERUNT. FUIT HOMO MISSUS A DEO CUI NOMEN ERAT IOANNES . HIC VENIT IN TESTIMONIUM, UT TESTIMONIUM PERHIBERET DE LUMINE, UT OMNES CREDERENT PER ILLUM. NON ERAT ILLE LUX, SED UT TESTIMONIUM PERHIBERET DE LUMINE. ERAT LUX VERA QUAE ILLUMINAT OMNEM HOMINEM VENIENTEM IN HUNC MUNDUM. IN MUNDO ERAT, ET MUNDUS PER IPSUM FACTUS EST ET MUNDUS EUM NON COGNOVIT. IN PROPRIA VENIT, ET SUI EUM NON RECEPERUNT. QUOTQUOT AUTEM RECEPERUNTEUM, DEDIT EIS POTESTATEM FILIOS DEI FIERI; HIS QUI CREDUNT IN NOMINE EIUS, QUI NON EX SANGUINIBUS, NEQUE EX VOLUNTATE CARNIS, NEQUE EX VOLUNTATE VIRI, SED EX DEO NATI SUNT. ET VERBUM CARO FACTUM EST, ET HABIVITAT IN NOBIS: ET VIDIRUM GLORIAM EIUS, GLORIAM UNIGENITI A PATRE, PLENUM GRATIE ET VERITATIS” (VANGELO DI GIOVANNI 1 – 14 ). IL PROLOGO DEL VANGELO DI GIOVANNI CONCLUDE LA LITURGIA ROMANA PRE – CONCILIARE E ANNUNCIA LA PASQUA DEL SIGNORE. E’ VERITA’ DI FEDE COMUNE AD OGNI CRISTIANO, NON E’ CRISTIANO COLUI CHE LA NEGA…NON CI PUO’ ESSERE ECUMENISMO CON COSIDETTI “CRISTIANI” CHE NON ABBASSANO IL CAPO ALLE PAROLE “ ET VERBUM CARO FACTUM EST”. LA FEDE ORTODOSSA E’ “CATTOLICA” NEL SENSO ETIMOLOGICO DI “UNIVERSALE” E PROCLAMA DA SEMPRE L’INCAMBIABILE MESSAGGIO DI CRISTO CIOE’ LA VERITA’ E LA LUCE. LA LUCE, POI E’ LA PASQUA E LA TRADIZIONE ORTODOSSA LO SOTTOLINEA SPESSO. LA TRADIZIONE OCCIDENTALE TRADUCE: “LA LUCE SPLENDE NELLE TENEBRE, E LE TENEBRE NON L’HANNO ACCOLTA”: C’E’ UN CERTO “PESSIMISMO”. LA LUCE SPLENDE, MA NON DISSIPA L’OSCURITA’. LA TRADIZIONE ORIENTALE, DA ORIGENE, PREFERISCE: “LE TENEBRE NON L’HANNO VINTA”. IL MALE PUO’ SCONFIGGERE IL BENE? IMPOSSIBILE! MA IL MONDO E’ INTRISO DI “MALE”, INUTILE NEGARLO….E ALLORA? COS’E’ IL “MALE”? NON UNA POESIA, NON LA LETTERATURA, NON L’ARTE, NON LA MUSICA…IL MALE E’ IL “FARE MALE”. C’E’ UN ASPETTO PRAGMATICO NELL’ESSENZA “ONTOLOGICA” DEL MALE. “CHIUNQUE FA IL MALE ODIA LA LUCE” ( GIOVANNI III, 20). CHIUNQUE FA MALE E’ L’ANTICRISTO. LA LUCE DELLA PASQUA LO RICORDA OGNI ANNO E LO SPLENDORE DEL SOLE E, PERCHE’ NO, LA LUCE DELLA LUNA, LO RAMMENTA. “ CHIUNQUE E’ NATO DA DIO NON PECCA” ( I GIOVANNI V, 18). COS’ E’ PECCATO? SONO DOMANDE CHE CI DOBBIAMO FARE SEMPRE OGNI GIORNO, CONSAPEVOLI CHE L’UOMO, ESSERE IMPERFETTO, E’ AUTORE DEL MALE, LA LUCE NON PUO’ PRODURRE TENEBRA E DIO IN CRISTO E’ PURA LUCE…ESAMINIAMOCI IN COSCIENZA. LA PASQUA DI CRISTO CI INDICA LA STRADA COME LO PSICAGOGO CHE AL TERMINE DE “ LA MORTE A VENEZIA” DI THOMAS MANN ALZA IL DITO VERSO IL CIELO….SEGUIAMOLO!!! DARIO MASSIMILIANO CELLA – MILANO – PASQUA DEL SIGNORE GESU’ CRISTO

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