Egitto, precipita aereo russo partito da Sharm con 242 persone


Высокопреосвященнейший Даниил Митрополит Комо приносит соболезнования родным и близким погибших в авиакатастрофе в Египте. Совершавший рейс Шарм-эш-Шейх —Санкт-Петербург. Я молюсь о упокоении душ жертв этой трагедии, об даровании сил и укреплении родственникам в этот час испытания. 1 ноября Владыка Даниил совершит заупокойное богослужение по погибшим.

S.E. Daniele Metropolita di Como porta condoglianze ai parenti delle vittime dell’incidente aereo in Egitto. Effettuando volo Sharm el Sheikh — San Pietroburgo. Io prego per il riposo delle anime delle vittime di questa tragedia, di conferire forza e il rafforzamento parenti in quest’ora di prova.
1 novembre Vladyka Daniele farà una preghiera per i morti.

Fonte :

Un aereo russo della compagnia MetroJet (in precedenza nota come Kolavia) con a bordo 217 passeggeri (17 minorenni, 138 donne e 62 uomini) e sette membri dell’equipaggio si è schiantato sul Sinai 23 minuti dopo essere decollato da Sharm el-Sheik, in Egitto. Il volo 7K9268 era partito alle 4,51 (ora italiana) ed era diretto a San Pietroburgo dove sarebbe dovuto atterrare alle 10,20. Non ci sono superstiti e sono stati recuperati fino ad oggi 129 corpi. Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime, ha decretato una giornata di lutto nazionale e ha ordinato di aprire un’inchiesta per accertare le cause dell’incidente.

RA DIRETTO A SAN PIETROBURGO, A BORDO ANCHE 17 MINORENNI
Egitto, precipita aereo russo partito da Sharm con 224 persone
In un primo momento i controllori del traffico aereo egiziano avevano smentito. Isis posta in rete un video del presunto abbattimento. Ma il Cairo e Mosca smentiscono: «Falso». Probabile avaria. Air France e Lufthansa: «Eviteremo il sorvolo del Sinai»
Un aereo russo della compagnia MetroJet (in precedenza nota come Kolavia) con a bordo 217 passeggeri (17 minorenni, 138 donne e 62 uomini) e sette membri dell’equipaggio si è schiantato sul Sinai 23 minuti dopo essere decollato da Sharm el-Sheik, in Egitto. Il volo 7K9268 era partito alle 4,51 (ora italiana) ed era diretto a San Pietroburgo dove sarebbe dovuto atterrare alle 10,20. Non ci sono superstiti e sono stati recuperati fino ad oggi 129 corpi. Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime, ha decretato una giornata di lutto nazionale e ha ordinato di aprire un’inchiesta per accertare le cause dell’incidente.

La rivendicazione di Isis e la smentita dell’Egitto
Isis ha diffuso un comunicato stampa via social network. Sotto il simbolo con la scritta stilizzata Stato Islamico Provincia del Sinai (ex Ansar Bait al-Maqdis), un testo in cui i miliziani dello Stato Islamico si rallegrano per la caduta dell’aereo e affermano di aver abbattuto l’aereo e aver ucciso «oltre 220 crociati russi», a bordo. «Voi russi e i vostri alleati non sarete più sicuri sui cieli dei Paesi musulmani», si legge nel proclama. E ancora: «I soldati del Califfato hanno abbattuto un aereo russo sulla provincia del Sinai. Vi erano almeno 220 passeggeri crociati russi, tutti morti; grazie ad Allah. Sappiate voi russi, e chiunque vi sia alleato, che non avrete più sicurezza né sulla terra né sui cieli dell’islam. Voi state uccidendo decine di musulmani in Siria a causa dei vostri bombardamenti. Questa condotta vi porterà disastri. Come avete ucciso, sarete uccisi, per volontà di Allah, Dio è sempre il Vittorioso, ma molta gente vive nell’ignoranza. (l’ultima frase è una citazione coranica ndr)». E dagli account ufficiali di Isis è stato anche postato un filmato, subito rimosso, che mostra un aereo che prende fuoco in volo. Ma non ci sono assolutamente conferme che si tratti davvero di un attentato.

Fonti della sicurezza egiziana smentiscono con forza l’autenticità della rivendicazione e affermano che il velivolo volava a un’altitudine tale da non poter essere abbattuto dai jihadisti. Il video «è stato chiaramente fabbricato», si sottolinea: «Per abbattere un aereo a quell’altezza i jihadisti dovrebbero avere armi sofisticate che certamente non hanno». Una versione confermata pure dal premier egiziano Sherif Ismail che in una conferenza stampa ha sottolineato come sia necessario tuttavia attendere i risultati delle scatole nere. E anche da Mosca arriva la smentita per bocca del ministro dei trasporti, Maxim Sokolov secondo il quale la versione dei terroristi non è «attendibile». La compagnia tedesca Lufthansa e quella francese Air France hanno fatto sapere che in ogni caso non sorvoleranno più la zona del Sinai.

Probabile un’avaria
Secondo fonti dell’esercito egiziano nel Sinai, i resti dell’aereo, spezzati in due tronconi principali, sono stati identificati in una zona impervia nelle montagne del Sinai centrale. Sono già stati recuperati circa 150 corpi, molti dei quali ancora legati ai sedili con le cinture di sicurezza, alcuni carbonizzati, sparsi in un raggio di 5 chilometri. Recuperate anche entrambe le scatole nere. Fonti della sicurezza egiziane affermano che l’aereo è precipitato «a causa di un guasto tecnico» ed «escludono qualsiasi tipo di atto terroristico all’origine del disastro».

Il velivolo, aggiungono, deve essere precipitato verticalmente, dinamica che ha fatto sì che molte parti dell’aereo prendessero fuoco. Il capo della commissione d’inchiesta, citato dal quotidiano al-Ahram, ha dichiarato che il pilota aveva segnalato un problema alla torre di controllo cambiando rotta per poter effettuare un atterraggio d’emergenza nell’aeroporto più vicino, quello di al-Arish nel Sinai settentrionale. Nel frattempo gli investigatori russi stanno perquisendo gli uffici moscoviti della compagnia aerea Kogalymavia, che opera da alcuni anni con il marchio Metrojet.

Gli investigatori russi stanno anche interrogando a San Pietroburgo gli impiegati dell’agenzia turistica Brisco, che ha organizzato il tragico volo Sharm el-Sheikh-San Pietroburgo. Secondo Fontanka.ru, Kogalymavia e Brisco farebbero parte di una stessa holding il cui proprietario di fatto – sempre stando alla testata online – è un imprenditore di origine cecena, Ismail Lepiev. L’aereo russo era stato sottoposto a un’ispezione prima di partire stamattina da Sharm el-Sheikh ed era in «buono stato» per volare, ha spiegato il presidente dell’organismo responsabile degli aeroporti egiziani, Adel Mahgub.
shadow carouselAirbus russo si schianta sul Sinai con 224 persone a bordo.
Perdita quota
Fonti dell’Aviazione civile russa citate dall’agenzia Itar-Tass affermano che l’aereo, decollato alle 5,51 locali con a bordo quasi solo turisti russi di ritorno dalle vacanze (tre i passeggeri di nazionalità ucraina), alle 6,14 mentre si trovava a un’altezza di 9 mila metri ha lanciato l’Sos, poi è sceso di 1.800 metri in breve tempo prima di scomparire dai radar. Fonti dell’aeroporto del Cairo dicono che il pilota ha fatto richiesta di un atterraggio di emergenza negli aeroporti più vicini prima di sparire dagli schermi. In un secondo momento però le autorità egiziane hanno spiegato di non aver ricevuto alcuna richiesta di soccorso dall’aereo russo. Lo Nel tweet qui sotto di Plane Finder il grafico (in porpora) mostra come l’aereo abbia perso improvvisamente velocità.

Tra smentite e conferme
Le prime notizie dell’incidente erano arrivate dalla Russia circa tre ore dopo la perdita dei contatti, però i controllori di volo egiziani avevano subito smentito affermando che il velivolo aveva lasciato in sicurezza lo spazio aereo egiziano e aveva contattato i controllori di volo turchi. Ma pochi minuti dopo lo stesso primo ministro egiziano Sharif Ismail, che ha cancellato una prevista visita nella città di Ismailiya, ha dovuto ammettere che l’aereo era precipitato nel Sinai ed era stato subito istituito un gruppo di crisi.